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giovedì 24 luglio 2014

#Silkskirtwithprint : Fornarina

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Non mettermi accanto a chi si lamenta senza mai alzare lo sguardo, a chi non sa dire grazie, a chi non sa accorgersi più di un tramonto. Chiudo gli occhi, mi scosto un passo. Sono altro. Sono altrove.
-Alda Merini


it/aforismi/stati-d-animo/frase-207438?f=a:3457>









Silk skirt with print: Fornarina

Shoes: Bershka

Top: H & M

Necklace: Nadine_bijoux

Photographer : Erika Pascale https://www.facebook.com/flashbackdierika?fref=ts

venerdì 4 luglio 2014

"The color of life"

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"Il colore interagisce con le emozioni umane; ad ogni colore è legato uno stato d’animo e i colori si attivano a vicenda in molte sfaccettature che da soli non avrebbero.
Diventando consapevoli dei colori che indossiamo, siamo in possesso di uno strumento formidabile per accrescere il nostro livello di coscienza in modo del tutto automatico, nel senso che non dobbiamo fare altro che scegliere i vestiti del colore giusto ed essi lavoreranno per tutta la giornata sulle nostre emozioni, in microinformazione dalla pelle, anche se non ne siamo coscienti".


-Devana, Meditazioni per l’anima










Tank Top: Alcott

Boyfriend Jeans: H & M

Shoes: Stradivarius

Make Up: Claudia Botte

Hair Stylist :Raul Natillo

Photographer: Marah Ricciardi https://www.facebook.com/pages/Marah-Ricciardi-l-Cranky-Ph/509484075829509?fref=photo

martedì 1 luglio 2014

"Total black"

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Il nero un tempo significava essere in lutto per la perdita di una persona cara.
Poi negli anni Ottanta sono arrivati stilisti concettuali dall'estremo Oriente , che hanno trasformato i nero in una vera e propria dichiarazione di stile intelletuale. Oggi il look total black è simbolo di eleganza e raffinatezza ed ha una serie di funzioni partiche.Può essere utilizzato in quasi tutte le occasioni ( da un cocktail party ad una serata tra amici), e armonizza con qualunque altro colore dello spettro cromatico.
Nero è bello, davvero!!!!










Sunglasses: Krizia

Necklace: H & M

Dress: Zara

Shoes: Zara

Bag: Stradivarius

Photographer: Erika Pascale https://www.facebook.com/flashbackdierika?fref=ts
Un tempo vestirsi di nero significava essere in lutto per la perdita di una persona cara. Poi negli anni Ottanta sono arrivati dall’Estremo Oriente stilisti concettuali come Rei Kawakubo per Comme des Garçons e Yohji Yamamoto che hanno trasformato il nero in una vera e propria dichiarazione di stile intellettuale.  C’era, naturalmente, anche Yves Saint Laurent che, affascinato dal colore, ha giocato con le varie sfumature del nero nel corso di tutta la sua carriera, e con grande successo.

Oggi la mise total black è diventata una sorta di divisa informale degli addetti ai lavori della moda, sempre in giro per il mondo. Sempre molto chic, il nero ha anche tutta una serie di funzioni pratiche. L’ideale quando si viaggia, perché camuffa bene il tessuto stropicciato o un’eventuale macchia. Può essere utilizzato in quasi tutte le occasioni e armonizza con qualunque altro colore dello spettro  cromatico. Nero è bello, davvero. - See more at: http://www.vogue.it/trends/vogue-mania/2012/03/look-total-black#sthash.RBWqgFXI.dpuf
Un tempo vestirsi di nero significava essere in lutto per la perdita di una persona cara. Poi negli anni Ottanta sono arrivati dall’Estremo Oriente stilisti concettuali come Rei Kawakubo per Comme des Garçons e Yohji Yamamoto che hanno trasformato il nero in una vera e propria dichiarazione di stile intellettuale.  C’era, naturalmente, anche Yves Saint Laurent che, affascinato dal colore, ha giocato con le varie sfumature del nero nel corso di tutta la sua carriera, e con grande successo.

Oggi la mise total black è diventata una sorta di divisa informale degli addetti ai lavori della moda, sempre in giro per il mondo. Sempre molto chic, il nero ha anche tutta una serie di funzioni pratiche. L’ideale quando si viaggia, perché camuffa bene il tessuto stropicciato o un’eventuale macchia. Può essere utilizzato in quasi tutte le occasioni e armonizza con qualunque altro colore dello spettro  cromatico. Nero è bello, davvero. - See more at: http://www.vogue.it/trends/vogue-mania/2012/03/look-total-black#sthash.RBWqgFXI.dpuf

venerdì 27 giugno 2014

"White dress"

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Ci sono giorni in cui hai bisogno di relax, di lunghe passeggiate assaporando i profumi dell'estate...e cosa c'è di meglio di un luogo come le Terme?!

Un vestito bianco, di pizzo, che mi ricorda un pò quando ero bambina, quando la vita era bella e spensierata; ci sono ricordi che inevitabilmente ti rimangono e che riecheggiano ogni volta nella mente!










Dress: Jennifer

Shoes: Rocco barocco

Necklace: H & M


lunedì 26 maggio 2014

"Just in time, just the right place"

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Quante volte ci è capitato di trovarci al posto giusto, al momento giusto!?

Chiamiamole fatualità, coincidenze della vita, fortuna...delle volte capitano fatti che nemmeno noi riusciamo a spiegarci,ma che in un modo o nell'altro ci capitano! Io ci credo e voi?










Jacket: Zara

Jersey with print: Zara

Jeans: Stradivarius

Shoes : Albano

venerdì 9 maggio 2014

"Country-chic"

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Prendi un pomeriggio di Maggio, una passeggiata nel verde,le staccionate che mi ricordano una delle mie più grandi passioni, e un outfit dal sapore country, ma nello stesso tempo chic,impreziosito di accessori!
Queste sono le giornate che mi piacciono particolarmente: mi danno un senso di pacatezza..di benessere!
"La bellezza della natura è nel senso di beatitudine che riesce a trasmetterti ogni volta che ti immergi in essa".

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/frasi-natura/frase-220732?f=t:129>










Leggins: Pull and bear

Shirts: Alcott

Shoes: All Star

Folder Bag: H & M




martedì 6 maggio 2014

"Yellow jacket and boyfriend jeans"

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Mi sono divertita con la mia amica Nadia, a fare qualche scatto, mi ripeteva sempre di sorridere, perchè è vero che se sorridi alla vita anch'essa ti sorriderà.
Abbiamo scelto per questo come "mood" una scala, perchè in fondo la vita è come una lunga scala, e noi ogni giorno con ogni piccola esperienza saliamo un gradino"! Protagonista di quest'outfit è una giacca, gialla , dal sapore decisamente primaverile,e un boyfriend jeans, super strappato! Che cosa ne pensate?












Jacket: Max Mara

Bag : Pinko

Sunglasses: Krizia

Shoes: Bershka

Boyfriend jeans & t-shirt:  Zara trf


lunedì 5 maggio 2014

"Icone di stile: Happy Birthday Audrey Hepburn! "

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 Audrey Hepburn




Icona per eccellenza di moda e stile, Audrey è per tutti un modello di vita, segnata da difficoltà ma arricchita da grandi affetti.



I veri miti generano emblemi potenti: Parigi e la sua Tour Eiffel, Audrey Hepburn e un certo abito da sera nero. Lungo, portato con cinque fili di grandi perle, una tiara e dei lunghi guanti neri, è il modello con cui lei appare nella scena che apre "Breakfast at Tiffany's", un punto di riferimento ricorrente in termini di stile tanto nel mondo della moda quanto per il pubblico in generale fin dall'uscita del film, quasi mezzo secolo fa.

Eppure questo è soltanto un esempio della miriade di look memorabili che fecero di Audrey Hepburn una delle più affascinanti star della storia del cinema. I suoi intensi quindici anni in cima alle gerarchie di Hollywood, dai primi anni Cinquanta fino alla seconda metà dei Sessanta, coincisero e s'intrecciarono con un momento molto significativo della moda, quando le norme altere della haute couture dovettero cedere a una nuova e frizzante ondata di cambiamenti spinta dai giovani.
Oltre all'età giusta, Audrey possedeva anche l'esatta combinazione di attributi richiesti allora: era raffinata e dandy, distinta e distesa. Non c'era - e non c'è ancora - nessuna altra star, nel cinema come pure nella moda, dotata di una uguale eleganza, portata apparentemente senza sforzo, e capace al contempo di un sorriso ampio e genuino come il suo.
Ma donne favolose come Audrey Hepburn non esistono per caso, o per un colpo di fortuna. Disciplinata e colta, lei possedeva innanzitutto un'anima bella e un cuore tenero. Nei suoi ultimi anni, percorse come impegnatissima ambasciatrice per l'Unicef i paesi più poveri del pianeta, aiutando di maniera concreta i bambini nel più disperato bisogno. Il suo ultimo ruolo nel cinema era stato quello di un angelo. 




 "La bellezza di una donna si deve percepire dai suoi occhi, perchè quella è la porta del suo cuore, il posto nel quale risiede l'amore."







I veri miti generano emblemi potenti: Parigi e la sua Tour Eiffel, Audrey Hepburn e un certo abito da sera nero. Lungo, portato con cinque fili di grandi perle, una tiara e dei lunghi guanti neri, è il modello con cui lei appare nella scena che apre "Breakfast at Tiffany's", un punto di riferimento ricorrente in termini di stile tanto nel mondo della moda quanto per il pubblico in generale fin dall'uscita del film, quasi mezzo secolo fa. - See more at: http://www.vogue.it/magazine/people-in-vogue/2010/05/audrey-hepburn#sthash.0su8fWjN.dpuf
I veri miti generano emblemi potenti: Parigi e la sua Tour Eiffel, Audrey Hepburn e un certo abito da sera nero. Lungo, portato con cinque fili di grandi perle, una tiara e dei lunghi guanti neri, è il modello con cui lei appare nella scena che apre "Breakfast at Tiffany's", un punto di riferimento ricorrente in termini di stile tanto nel mondo della moda quanto per il pubblico in generale fin dall'uscita del film, quasi mezzo secolo fa.

Eppure questo è soltanto un esempio della miriade di look memorabili che fecero di Audrey Hepburn una delle più affascinanti star della storia del cinema. I suoi intensi quindici anni in cima alle gerarchie di Hollywood, dai primi anni Cinquanta fino alla seconda metà dei Sessanta, coincisero e s'intrecciarono con un momento molto significativo della moda, quando le norme altere della haute couture dovettero cedere a una nuova e frizzante ondata di cambiamenti spinta dai giovani.

Oltre all'età giusta, Audrey possedeva anche l'esatta combinazione di attributi richiesti allora: era raffinata e dandy, distinta e distesa. Non c'era - e non c'è ancora - nessuna altra star, nel cinema come pure nella moda, dotata di una uguale eleganza, portata apparentemente senza sforzo, e capace al contempo di un sorriso ampio e genuino come il suo.

Per il suo secondo film a  Hollywood, Sabrina, scelse di essere vestita da Hubert de Givenchy. Da allora, fu lui il suo couturier, sullo schermo e nella vita, una congiunzione perfetta, confermata dal tempo oltre che da quell'abito da sera nero. Metà inglese, metà olandese, Audrey incarnò lo chic di Parigi non soltanto in film quali Funny Face e Charade, ma ancora sulle pagine di Vogue, in anteprime sempre attuali delle collezioni di Givenchy, oppure in spiritosi riassunti del prêt-à-porter francese.

Dopo tutto, a scoprirla a Montecarlo era stata nientemeno che Colette. Seduta nella sua sedia a rotelle, la grande femme de lettres seppe subito che la dicianovenne carina che attraversava l'ingresso del Hôtel de Paris sarebbe stata "a very good Gigi".  Guarda caso, la ragazza - apprezzata per "buonumore, vivacità e chic francese" - era un'esordiente attrice inglese, e alla produzione di Gigi a Broadway mancava ancora e soltanto la protagonista. Fu un avvio davvero promettente.

Ma donne favolose come Audrey Hepburn non esistono per caso, o per un colpo di fortuna. Disciplinata e colta, lei possedeva innanzitutto un'anima bella e un cuore tenero. Nei suoi ultimi anni, percorse come impegnatissima ambasciatrice per l'Unicef i paesi più poveri del pianeta, aiutando di maniera concreta i bambini nel più disperato bisogno. Il suo ultimo ruolo nel cinema era stato quello di un angelo. - See more at: http://www.vogue.it/magazine/people-in-vogue/2010/05/audrey-hepburn#sthash.0su8fWjN.dpuf